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domenica 26 aprile 2009

Torino GLBT Film Festival n.24: quarto giorno - 26 aprile 2009

[Morrissey negli anni Ottanta]

La visione dei mediometraggi di Arrieta mi ha lasciata alquanto perplessa, ieri, per cui ho deciso che fino al termine del Torino GLBT Film Festival eviterò di "consigliarvi" film, segnalandovi cosa ritengo interessante per la sottoscritta. Non vorrei incorrere nelle ire di spettatori imbufaliti.

Ho trovato i primi due episodi di Sugar Rush divertenti, piacevoli, ricchi di humour e notazioni interessanti, recitati con ritmo e classe tipicamente british, per cui la visione degli episodi nn.3-4, alle ore 14.00 presso la sala Due dell'Ambrosio Cinecafé, è una delle tappe obbligate di oggi.
Nella stessa sala, a partire dalle ore 16.00, mi aspetta una vera e propria full immersion nel glam con il programma speciale UK 1979/2009: From Ashes to Ashes to The Common People Generation: 20 video musicali di altrettante canzoni inglesi targate anni Ottanta-Novanta e Duemila per rievocare a suon di musica i cambiamenti avvenuti nel corso di un trentennio davvero "di fuoco" in materia di costume e nella cultura popolare e visiva in Gran Bretagna. Tra gli artisti presenti David Bowie, The Smiths, Blur, Morrissey in versione solista e Suede. Il mio unico rammarico è che ci sia un solo video dei meravigliosi e mai abbastanza rimpianti Pulp di Jarvis Cocker.

La musica gioca un ruolo di tutto rispetto anche nel documentario Giorgio/Giorgia... storia di una voce di Gianfranco Mingozzi (Italia, 2008, Betacam SP, 82', b/n-col.), che punta i riflettori sulla straordinaria vita (fuori e dentro il palcoscenico) della cantante Giorgia O'Brien, nata Giorgio Montana negli anni Trenta e spentasi dopo una carriera internazionale davvero unica nel 2004. Se vi sentite mattinieri, vi aspetto alle ore 11.30 in sala Due.

Coming Out, film che a uno spettatore di oggi può sembrare forse datato o ingenuo ma che ricollocato nella sua epoca storica e in un contesto politico e ideologico in cui la libertà d'espressione nel senso in cui viene intesa oggi non era concepibile, restituisce in realtà con una freschezza e "leggerezza" che mi hanno stupita atmosfere e fermenti pre-caduta del Muro di Berlino. Alle ore 18.00 presso la sala Tre non voglio quindi perdere Westler (Westler: East of the Fall) di Wieland Speck (Repubblica Federale Tedesca, 1985, DVD, 94', col.), alla presenza del regista e dell'attore Harry Baer.

Cos'altro posso non-consigliarvi-ma-segnalarvi?
Tra i film in cartellone la sera, alle ore 20.45 Fig Trees di John Greyson (Canada, 2008, Betacam SP, 104', b/n-col.) e alle ore 22.45 Ha-Sodot (The Secrets) di Avi Nesher (Israele/Francia, 2007, 35mm, 120', col.), entrambi in sala Due. Forse sono un po' feticista, in tema di sale...
John Greyson, insignito del Premio speciale del Festival, sarà presente alla proiezione di Fig Trees. Come nel caso di Ventura Pons, Greyson è una "vecchia conoscenza" di chi frequenta la kermesse e il suo splendido Lilies (1996) è uno dei film di maggior successo di pubblico delle ultime dodici-tredici edizioni, per lo meno a mia memoria.

Per maggiori informazioni sui film:

Post precedenti su Moviem@tica:
Torino LGBT Film Festival - Franca Valeri... in rosso fiammante, bianco e nero

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