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domenica 10 maggio 2009

Può un vegano sopravvivere durante una kermesse cinematografica che dura oltre una settimana? Sì, se si svolge all'Ambrosio Cinecafé!

[Ingresso dell'Ambrosio Cinecafè,
Immagine scattata l'8 maggio 2009]

Il Torino GLBT Film Festival è terminato da oltre una settimana ormai.
Non mi è ancora possibile pubblicare le recensioni dei film a cui ho accennato giorni fa, ma c'è un post che forse a molti sembrerà fuori luogo e che io invece tengo particolarmente a scrivere.

Dopo oltre dieci anni come semi-vegetariana e poi totalmente vegetariana, da alcuni mesi ho abolito anche il miele e sono diventata vegana. Essere vegana non è triste, faticoso, insipido. Non è una strada irta di pericoli e costellata di rinunce e sacrifici. La parte più difficile dell'essere vegana è rappresentata... dall'interagire con chi vegano non è. A qualunque titolo, qualunque sia il grado di confidenza.

Mentre io non mi permetto di giudicare ciò che le altre persone mangiano, posso contare sulle dita di una mano le persone che - avendo appreso che sono vegana, o in passato vegetariana - non si sono sentite in dovere almeno una volta di farmi la predica, farmi domande indiscrete o discriminatorie, fare dell'ironia, fare apertamente del sarcasmo, fare i tuttologi nutrizionisti senza averne minimamente le basi... etc. etc.

Ancora di più da quando ho iniziato ad avere problemi di salute, trovare locali, bar e ristoranti dove mangiare è diventato faticosissimo, quando non avvilente o addirittura apertamente imbarazzante. Occhiatine, alzate di spalle, smorfie, sbuffi, moti di sorpresa o impazienza sono all'ordine del giorno. Nella mia esperienza personale, i più ostili con cui ho finora avuto a che fare sono, strano a dirsi, i camerieri: sembra considerino un'offesa personale il fatto che qualcuno possa optare per un piatto vegetariano o ancora peggio vegano.

E qui torna in "ballo" il Torino GLBT Film Festival: temevo di dover trascorrere una settimana letteramente a digiuno e invece il personale del bar interno dell'Ambrosio Cinecafé si è rivelato disponibilissimo, professionale, inappuntabile e molto cortese "persino" con una vegana.

Quindi ancora grazie ad Alberto, Stefania e alla cuoca Vera, supportati nei giorni della kermesse da Luca, Luciano, Mino, Paola e Roberto.

ps. Per chi non riuscisse a "decifrare" appieno lo scatto subalpino, il cartello che campeggia all'esterno dell'Ambrosio recita:

Cafè Ambrosio apre per il pranzo dalle ore 10:30
Ricca scelta di panini, insalate, piatti freddi

Posso confermare che le insalate sono ottime. Anche quelle vegane.

Per maggiori informazioni:
Multisala Ambrosio Cinecafé
Corso Vittorio Emanuele II n.52 - Torino
Tel. 011 54 00 68

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