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domenica 14 giugno 2009

Una targa dedicata ai partigiani in Borgo Vanchiglia a Torino deturpata con lo spray nero... e qualcuno che ha il coraggio di pulirla

Le immagini di questo post sono state scattate nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno 2009, in Largo Montebello a Torino.

Inizialmente lo scatto doveva essere solo uno e non doveva avere nulla di subalpino, anzi: trovandomi lì, ho visto con desolazione che una targa in ricordo dei caduti di Borgo Vanchiglia durante la Seconda Guerra Mondiale era stata imbrattata scrivendo con lo spray nero "RSI" e ho scattato una foto con l'intento di inviarla come materiale per denunciare l'accaduto.

Nel caso non si veda bene dalle foto, sotto la targa qualcuno ha attaccato due fogli di carta. Nel primo c'è scritto Vergogna! Tutti gli italiani sono debitori nei confronti di questi uomini. Un po' di rispetto!! e nel secondo Viva i partigiani! Viva la libertà!


Poi sono cominciate le coincidenze strane. Mentre scattavo, è passata una signora anziana. Ha guardato me, ha notato che facevo una foto, ha guardato cos'avevo fotografato, si è fermata a leggere la targa e i fogli e quando le ho detto che trovavo un gesto simile una vergogna, mi ha guardata male in silenzio e se ne è andata camminando piano, senza parlare. Evidentemente per lei i miei tatuaggi sono più scandalosi di qualcuno che fa apologia di fascismo su un bene pubblico.

Sempre più decisa a denunciare lo sfregio, ho assistito a una scena che mi ha riempita insieme di sollievo e di scoramento: dall'altro lato della strada è arrivato un giovane, con una cartellina sottobraccio e una busta di plastica contenente guanti per i piatti ancora sigillati, acqua ragia, spugnette e una bacinella. Ha posato la cartellina per terra, ha aperto i guanti, li ha infilati, ha versato l'acqua ragia nella bacinella e ha iniziato a lavare via lo spray.


Mi ha dato un senso di sollievo vedere che non ero l'unica persona a trovare schifoso quel gesto ma allo stesso tempo mi ha trasmesso anche rassegnazione vedere una persona che, invece di rivolgersi alle autorità competenti, sceglie di occuparsi personalmente di pulire una targa che è patrimonio di tutti, probabilmente pensando che altrimenti rimarrà sporca a tempo indeterminato. Della serie, o lo faccio io o non lo farà nessuno.


In tutto questo, e mentre l'atmosfera era già carica di una strana tensione, una persona poco lontano da me parlava con una conoscente e non sapeva cosa volesse dire "RSI". Quando ho spiegato che significa "Repubblica Sociale Italiana", la persona ha iniziato una disquisizione delirante sul fatto che in Austria vengono votati i partiti di estrema destra mentre qui in Italia va tutto bene, la "nostra" è una destra moderata.

Quando ho replicato che la destra italiana sta tentando ripetutamente di far approvare la proposta di legge n.1360/2008, che prevede l'istituzione dell'Ordine del Tricolore e l'adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra, equiparando di fatto partigiani della Resistenza e repubblichini, la persona non sapeva nemmeno cosa volesse dire "repubblichini "e non trovava quindi nulla da eccepire al fatto che partigiani e miliziani di Salò venissero trattati allo stesso modo dallo Stato Italiano.

Al momento di andare via, ero stranamente sollevata da non dover trascorrere altro tempo accanto al mio "vicino". Mi sono invece avvicinata al giovane, gli ho detto che ero contenta di vedere una persona in grado di pensare con la propria testa e mi sono allontanata. Non aveva ancora finito di pulire, ma per me il suo gesto vale più di una targa nuova.

Fino a ieri sera, ero combattuta se postare le foto o no. Dopo aver letto un po' di materiali sulle ronde prossime venture, ho scelto di pubblicarle.

Per firmare online una petizione contro la proposta di legge n.1360/2008

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