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giovedì 2 aprile 2009

Le Scienze: Alle radici dell'osteoporosi

[Ossa normali e ossa affette da osteoporosi a confronto,
Immagine da IOF - International Osteoporosis Foundation]

Da Le Scienze - edizione italiana di Scientific American:
Uno studio chiarisce i meccanimi che solo alla base del fenomeno per cui il nostro scheletro si deteriora se non è usato

La mancanza di gravità, o di resistenza, stimola la maturazione e l'attività di cellule che distruggono l'osso: lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani diretto da Alberta Zallone dell'Università di Bari, che firmano un articolo in proposito sulla rivista della Federation of the American Societies for Experimental Biology, The FASEB Journal, che lo pubblica online.

Lo scoperta rappresenta, secondo il direttore della rivista Gerald Weissmann, un notevole progresso nella lotta contro l'osteoporosi, una patologia che, con l'invecchiamento e la sedentarietà della popolazione, è sempre più diffusa e al cui aumento negli ultimi anni ha corrisposto quello, definito a volte "epidemico", delle fratture, soprattutto fra le persone anziane: "Lo studio definisce un chiara linea in merito alla ragione per cui il nostro scheletro si deteriora se non è usato. Come nel caso dell'intelligenza, la perdita di osso è un caso di 'usala o perdila'".

Per continuare a leggere l'articolo su Le Scienze:
Le Scienze: Alle radici dell'osteoporosi

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