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domenica 17 febbraio 2008

Ascanio Celestini sull'11 settembre 2001

[Ascanio Celestini]

Da Megachip - Democrazia nella comunicazione:

Il popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà. Per esempio io c’ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe. Mi ha detto “Papà, cosa sono i terroristi?”. Io gli ho dovuto dire la verità, gli ho fatto:

“Ti ricordi quando eri bambino e a Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale? Tu eri un bambino intelligente e non ci hai creduto. Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l’albero e la mattina appresso, quando li hai visti, hai subito cominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c’è il regalo significava che c’è anche il barbone che lo porta con la slitta e le renne. E invece ero sempre io. E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi. Poi scoppia ‘na bomba, crollano un paio di grattacieli e tutti pensano che se c’è l’attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l’hanno fatto…. ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare la bomba e poi dà la colpa ai terroristi”…

Il popolo è come un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito.
Ascanio Celestini

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