Non guardo la televisione da circa tre anni e mezzo. E vivo molto, molto meglio.
Ogni tanto avverto una sensazione di scollamento rispetto alle preoccupazioni della maggior parte delle persone, tuttora bombardate da telegiornali, trasmissioni urlate, reality show e pubblicità martellante. Ma sinceramente... è una sensazione sopportabilissima. E che anzi mi fa sentire al sicuro.
Poi ci sono le giornate in cui mi accorgo di quanto, da bambina, il martellamento mediatico subito abbia contribuito a formare o influenzare i miei gusti e le mie aspettative, le mie convinzioni o i miei parametri di normalità. Me ne accorgo ora, che sono una donna adulta e un consumatore sicuramente più smaliziato e responsabile, ma da bambina non riuscivo a capire dove finisse la televisione e iniziasse la realtà.
Mi è capitato di pensarci anche oggi guardando, dopo circa vent'anni, uno spot tv girato nel 1987 per l'eau de toilette Rockford della Atkinsons, che iniziava in grande stile con: La prima volta che ho incontrato Rockford, c'era aria di tempesta...
Come dimenticare le onde altissime che quasi trascinano via un uomo e una donna che passeggiano sul molo?! A rivederlo oggi fa sorridere per quanto fosse tutto sommato ingenuo, soft, "casalingo". Ma all'epoca trasmetteva il senso di complicità tra il misterioso Rockford e la biondissima e phonatissima donna dello spot...
Sorridendo, mi sono chiesta se anch'io, crescendo indottrinata da terribili spot infarciti di scadente estetica anni Ottanta, non abbia cercato:
Un uomo che sa creare un sorriso, guardarti negli occhi, parlare col viso... / Un uomo che sa vedere e guardare, guardare e capire le storie del mare... / Un uomo che sa capire il momento, godere la vita, giocare col vento...
Come recitava l'ossessionante jingle dello spot.
Ma gli interrogativi inquietanti sono altri: che fine ha fatto Rockford? Quali erano le famose storie del mare? E soprattutto... e se avessi davvero trovato un uomo reale in grado di reggere il confronto con questa figura mitologica quanto olezzante?!
Ogni tanto avverto una sensazione di scollamento rispetto alle preoccupazioni della maggior parte delle persone, tuttora bombardate da telegiornali, trasmissioni urlate, reality show e pubblicità martellante. Ma sinceramente... è una sensazione sopportabilissima. E che anzi mi fa sentire al sicuro.
Poi ci sono le giornate in cui mi accorgo di quanto, da bambina, il martellamento mediatico subito abbia contribuito a formare o influenzare i miei gusti e le mie aspettative, le mie convinzioni o i miei parametri di normalità. Me ne accorgo ora, che sono una donna adulta e un consumatore sicuramente più smaliziato e responsabile, ma da bambina non riuscivo a capire dove finisse la televisione e iniziasse la realtà.
Mi è capitato di pensarci anche oggi guardando, dopo circa vent'anni, uno spot tv girato nel 1987 per l'eau de toilette Rockford della Atkinsons, che iniziava in grande stile con: La prima volta che ho incontrato Rockford, c'era aria di tempesta...
Come dimenticare le onde altissime che quasi trascinano via un uomo e una donna che passeggiano sul molo?! A rivederlo oggi fa sorridere per quanto fosse tutto sommato ingenuo, soft, "casalingo". Ma all'epoca trasmetteva il senso di complicità tra il misterioso Rockford e la biondissima e phonatissima donna dello spot...
Sorridendo, mi sono chiesta se anch'io, crescendo indottrinata da terribili spot infarciti di scadente estetica anni Ottanta, non abbia cercato:
Un uomo che sa creare un sorriso, guardarti negli occhi, parlare col viso... / Un uomo che sa vedere e guardare, guardare e capire le storie del mare... / Un uomo che sa capire il momento, godere la vita, giocare col vento...
Come recitava l'ossessionante jingle dello spot.
Ma gli interrogativi inquietanti sono altri: che fine ha fatto Rockford? Quali erano le famose storie del mare? E soprattutto... e se avessi davvero trovato un uomo reale in grado di reggere il confronto con questa figura mitologica quanto olezzante?!
4 commenti:
Che dire...Hai già detto tutto tu.
Ma dove trovare quella canzone?
Passati tanti anni e totalmente scomparsa, qualcuno né sa qualcosa?
Si tratta di un jingle originale inciso per lo spot...
Non credo sia mai stato commercializzato.
Se hai nostalgia e vuoi rivedere lo spot:
http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&id=855
Che bella pubblicità. Ero un bambino ma me la ricordo eccome. Ed è vero in fondo che il mare in tempesta è molto romantico
Credo sia una delle mie pubblicità preferite di sempre.
Insieme al vichingo Levi's in motocicletta che si porta via la donna in carriera sulle note di "The Joker".
Grazie per essere passato di qui!
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